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Multa per chi offre cibo ai gabbiani

Il Comune di Portofino rende noto che il Sindaco Matteo Viacava ha firmato un'ordinanza che vieta di nutrire od offrire mangime ai gabbiani. Le sanzioni ammontano dai 50 ai 500 euro.

Questo il testo dell'ordinanza.

“Considerato che la presenza nel borgo di Portofino di piccioni è in continuo aumento e che il suddetto fenomeno deve essere contrastato soprattutto per motivi igienico-sanitari per il possibile pericolo di trasmissione all’uomo di malattie infettive e parassitarie, per il pericolo di danno e degrado a carico di edifici pubblici e privati, nonché per salvaguardare il decoro urbano  in relazione ad insudiciamenti di balconi e marciapiedi”

“Preso atto che è invalsa la quotidiana abitudine di distribuire cibo ai piccioni aumentando, di fatto, in modo innaturale, la loro capacità di riproduzione, contribuendo così ad aggravare un fenomeno che può arrecare seri danni alla collettività”

“Considerato che l’Amministrazione  comunale è in procinto di avviare un progetto  finalizzato alla riduzione e contenimento della popolazione dei colombi nel Borgo di Portofino per l’attuazione del quale è necessario predisporre nuove ed ulteriori  misure cautelari ad incremento di quelle già esistenti richiedendo un impegno di tutti i proprietari, amministratori di edifici nella manutenzione degli immobili e nella loro interdizione ai colombi, nonché all’astensione di cittadini e turisti dall’alimentare in maniera incontrollata gli stessi colombi tramite indiscriminato cospargimento di alimenti di varia natura all’interno delle aree urbane”

Ordina

1) E’ fatto divieto a chiunque, di fornire alimenti ai piccioni e, in generale a tutta la popolazione aviaria, con espresso divieto di depositare o gettare al suolo e nello specchio acqueo portuale mangime, scarti, avanzi alimentari in tutto il centro abitato del Borgo di Portofino sia su suolo pubblico, privato che in area demaniale onde evitare il richiamo, la permanenza e la proliferazione in luogo di detti volatili;

2) ai proprietari di edifici situati in ambito urbano e a chiunque a qualsiasi titolo vanti diritti reali su immobili nell’ambito del territorio urbano esposti alla nidificazione e allo stazionamento di piccioni di:

– provvedere a propria cura e spese e nel più breve tempo possibile, al risanamento e alla ripulitura periodica dei locali e degli anfratti nei quali i piccioni abbiano nidificato e depositato guano;

– provvedere mediante apposizione di griglie o reti che non contrastino con normative edilizie all’immediata chiusura di tutte le aperture di areazione e di accessi attraverso i quali i piccioni possano ivi introdursi e trovare riparo o luogo per la nidificazione;

– impedire la sosta abituale o permanente dei piccioni sui terrazzi o sui davanzali e nei cortili;

– mantenere perfettamente pulite da guano o piccioni morti le aree private sottostanti i fabbricati  e le strutture interessate dalla presenza di piccioni”.

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