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Ore 22.21, la Penolla cade in mare

Ore 21 in punto. Il Campanile di Divo Martino suona il primo rintocco e il Sindaco di Portofino Matteo Viacava - insieme ai bambini del Borgo - accende la fiaccola per dare vita al falò che, tradizionalmente, apre le celebrazioni in onore di San Giorgio, Santo Patrono del Borgo.
Insieme al Primo Cittadino portofinese anche il Sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco, di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni e quello di Chiavari Marco Di Capua. Ad assistere alle celebrazioni c'è anche Roberto Bagnasco.

La benedizione prima di Don Alessandro Giosso e poi di Stefano Mazzini dà il via all'accensione della catasta di legna.

Davvero tanti i visitatori che non hanno voluto mancare all'accensione del falò. Sono oltre 150 gli arrivi contati sul pontile sbarcati all'isolotto e oltre mille i curiosi e gli appassionati - muniti di macchine fotografiche e cellulari - a passeggio in piazza Martiri dell'Olivetta.

Alle 22 e 21, un minuto prima rispetto all'anno passato e dopo un'ora e venti di fiamme intense, la "Penolla" cade verso il mare in perfetta direzione di San Giorgio.

"Un'emozione grandissima, una serata così per Portofino è magica - sono queste le parole del Sindaco Matteo Viacava - In tutto il Borgo si respira un'atmosfera diversa, di festa. Ho potuto vedere e salutare tanti portofinesi, questa è la nostra festa e l'appuntamento che riunisce il Paese. Quando poi, come da tradizione, la Penolla finisce in mare, tutto è perfetto".

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